LA STORIA DEL PARCO

Il Parco Faunistico Le Cornelle nasce nel 1981 ad opera di Angelo Ferruccio Benedetti. Scopo del parco è quello di conservare la fauna selvatica in stato di cattività, secondo il progetto EEP (European Endangered Species Programme)[1], al quale il parco ha aderito sin dalla fondazione. Gli animali vivono in recinti che ricostruiscono l'ambiente di provenienza, e si riproducono: i cuccioli vengono reintrodotti negli originali luoghi di provenienza, secondo le direttive del progetto. Il parco si sviluppa su una superficie di 126.000 mq di verde a disposizione delle circa 120 specie animali tra mammiferi, volatili e rettili ospitati e di chi vuole conoscerli. Simbolo per eccellenza del parco è la tigre bianca, mentre più recente è l'introduzione di numerose altre specie, tra cui il bongo (Tragelaphus eurycerus) e il rarissimo leone bianco. Nel Parco si entra a piedi e, percorrendo un itinerario ideale, si può vivere un’esperienza emozionante: accanto a specie conosciute si possono osservare esemplari rari o in pericolo di estinzione come il Leopardo delle Nevi, la Gru della Manciuria, l’Ara Giacinto, i Leoni Bianchi e la Tigre Bianca. Diverse e caratterizzanti sono le varie aree tematiche del Parco, a partire dall’Isola Aldabra, una superficie di 1.000 mq circa in cui è stata ricostruita l’ambientazione tipica delle Seychelles, una lussureggiante foresta ricca di essenze tropicali, dove si possono ammirare le tartarughe giganti delle Seychelles e altri piccoli animali tipicamente esotici. Da non perdere sono anche l’Oasi dei Ghepardi e la Selva Tropicale: la prima un’ampia zona di prato, alberi, rocce e ruscelli a disposizione di questi spettacolari felini, la seconda un’area di 7.000 mq ricchi di specchi d’acqua e una folta vegetazione che ricreano l’habitat delle molte specie animali ospitate, il tutto visitabile attraverso una passerella per conoscerle più da vicino. Nel 2015 è stata realizzata la Savana: 10.000 mq in cui vivere un’esperienza unica incontrando zebre, rinoceronti, antilopi e gru coronate. Oltre a essere stata progettata per garantire un alto standard di benessere e tutela per gli animali, la Savana offre condizioni di osservazione ottimali per il visitatore che, passeggiando su terrapieni, si trova immerso nell’habitat ideale degli animali ospitati. Nel 2017 è stata completamente rinnovata l’area degli elefanti indiani denominata Pinnawala, in omaggio al Pinnawala Elephant Orphanage in Sri Lanka. Il suolo sabbioso, una lussureggiante vegetazione composta da piante di varie specie, intervallate da rocce e massi, e un’ampia vasca con due spettacolari cascate, creano un ambiente all’insegna del benessere degli animali ospitati e, grazie al percorso sopraelevato, i visitatori possono avere una visione ottimale per scoprire da vicino questi giganti terrestri. Il Parco offre un ristorante, un self-service, una pizzeria, cinque bar dislocati in punti diversi del Parco, aree pic-nic, un parcheggio, un parco giochi e dei negozi di souvenir.

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